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comunicato stampa

Un anno dopo l’alluvione la scuola di moda di Cesena riparte con un progetto che mette al centro la donna e i costumi

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Il progetto internazionale “Anita Fidelis”, con il patrocinio di FIDAPA BPW Italy, e di FIDAPA Distretto Nord-Est, in collaborazione tra FIDAPA BPW Cesena Malatesta, Centro Studi Olim Flaminia di Cesena, Scuola di Moda di Cesena, Università UNIFEBE di Santa Catarina (Brasile), presenta una iniziativa che coniuga cultura, storia e costume per valorizzare la donna e affrontare le tematiche femminili e legate al sociale, attraverso una cooperazione internazionale di Enti e Istituzioni.

Sabato 18 maggio, a partire dalle ore 16:00, la rosa Anita Garibaldi di Giulio Pantoli, donata dagli autori del progetto Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci, sarà inaugurata assieme alla targa (donata da Bellidecò di Cesena) presso la Scuola Moda Cesena (viale Europa, 980) quale dedica in memoria di Maria Castellani, fondatrice di FIDAPA BPW Italia e prima Presidente nazionale della Federazione femminile internazionale. L’iniziativa è stata proposta con l’obiettivo di valorizzare la Scuola Moda Cesena e le attività delle allieve e degli allievi che vi operano, e la capacità, a un anno di distanza, di risollevarsi dall’alluvione che ha colpito l’edificio nel maggio 2023. Dopo la cerimonia di inaugurazione si terrà una sfilata di moda con relativa presentazione dell’abito di Anita da parte dell’UNIFEBE di Santa Catarina (Brasile).

L’UNIFEBE sarà presente con la Rettora Rosemari Glatz e la professoressa Edineia Pereira che renderanno noti i risultati degli studi e delle ricerche partite dal mese di ottobre 2022, quando Pereira è arrivata in Italia e nella Repubblica di San Marino ed è stata accompagnata ai Musei di Stato dallo staff del progetto “Anita Fidelis” guidato da Andrea Antonioli. In questo modo è stato possibile studiare per la prima volta in assoluto l’abito che Anita Garibaldi indossò a Cetona durante la celebre CENTRO STUDI “OLIM FLAMINIA”. L’abito verrà riprodotto in vari esemplari che verranno presentati nell’occasione assieme allo studio eseguito sull’abito. Il tessuto, originariamente prodotto manualmente, è stato sviluppato per ricreare i disegni e i dettagli osservati nel capo originale. Il progetto ha consentito anche la conoscenza e la pratica nel campo del design e del tessile, che fanno parte dell’identità regionale e di riferimento dello Stato brasiliano di Santa Catarina.

La Scuola di Moda di Cesena, presieduta da Catia Lorenzini presenterà il lavoro della classe formata da otto allieve al primo anno di formazione e con la classe di sartoria, con la riproduzione dell’abito di Anita in tutte le sue parti. Dal punto di vista stilistico e didattico il progetto viene realizzato per valorizzare il lavoro svolto sull’argomento “Arte Visiva” che consiste nel creare otto progetti (abiti reinterpretati e costruiti sotto il profilo artistico e culturale), con la foggia della rosa, che verranno indossati dalle allieve della Scuola il giorno dell’inaugurazione della rosa e avrà luogo pure una mostra di quadri e opere visive e la condivisione di materiali vari e riciclabili. Verrà poi eseguita una performance all’aperto che vede protagonisti l’acqua, il sole, la terra, il fuoco, vale a dire gli elementi della natura che alimentano il progetto nei suoi aspetti didattici e culturali, dando risalto alla figura di Anita e valorizzando la “sua” rosa che rappresenta tutte le donne.

All’inaugurazione saranno presenti i Sindaci, le Autorità e le Istituzioni che aderiscono al progetto “Anita Fidelis” e Catia Pantoli, figlia dell’ibridatore della rosa Giulio Pantoli. Oltre all’evento di Cesena del 18 maggio, negli stessi giorni saranno organizzati altri due eventi simili, il 17 maggio presso la Cava dei Balestrieri della Repubblica di San Marino, nei cui Musei di Stato è custodito l’abito di Anita, e il 21 maggio alla Fattoria Guiccioli di Mandriole (Ravenna), luogo in cui l’eroina morì.

IL PROGETTO “ANITA FIDELIS” Da un’idea degli autori Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci, nel 2017 undici comuni emiliano-romagnoli e la Repubblica di San Marino, con un gesto semplice e spontaneo hanno voluto dedicare la rosa ibridata da Giulio Pantoli ad Anita Garibaldi, l’eroina nata a Laguna (Santa Catarina - Brasile). Il progetto prevede che la rosa venga messa a dimora in parchi, giardini di tutto il mondo in onore delle donne emancipate, carismatiche e virtuose della Patria ed è realizzato dal Centro Studi Olim Flaminia di Cesena con la collaborazione dell’Instituto Cultural Anita Garibaldi di Laguna (Brasile), del Museo Garibaldi Meucci di New York e dell’Order of Sons and Daughter of Italy in America (O.S.D.I.A.), con la collaborazione di FIDAPA BPW Italia, dell’U.N.U.C.I. Sezione di Cesena, delle Associazioni d’Arma di Cavalleria e dell’Aeronautica Militare di Cesena e dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini Sezione di Cesena e Cesenatico. Al progetto aderiscono il Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna, lo Stato brasiliano di Santa Catarina, i Consolati del Brasile e di New York, la Repubblica di San Marino e decine e decine di Enti, Comuni e Istituzioni italiani e stranieri.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2024 alle 12:38 sul giornale del 15 maggio 2024 - 14 letture






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