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comunicato stampa

Giangrandi: “Per una città più sicura servono un’unità cinofila ed una flotta di droni”

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“Cesena è una città mediamente sicura, ma i segnali che provengono dalle statistiche nazionali devono imporci la massima allerta. Per questo, sul fronte della sicurezza, possiamo fare di più. Io propongo alcuni progetti di cui abbiamo già valutato la fattibilità, in primis un’unità cinofila e poi i droni in dotazione alla polizia municipale”.

Parte così l’analisi del candidato sindaco Marco Giangrandi per una Cesena sempre più sicura. Un piano di interventi innovativi che si può sintetizzare in tre punti: un gabinetto per il foto segnalamento (già inserito a bilancio), un’unità cinofila e una flotta di droni al servizio dei cittadini: “Esiste però una premessa importante - spiega - che riguarda il ruolo della polizia municipale che deve essere ripensato e riorganizzato nei suoi organici. Ad oggi il nostro territorio é scarsamente presidiato perché ci sono troppi agenti negli uffici e troppo pochi sulle strade. E questa é una tendenza che va corretta, partendo dalla risoluzione dei troppi contenziosi sindacali che, in questi anni, hanno appannato gli stimoli di tanti agenti. E invece la Polizia Municipale deve tornare ad avere il suo tradizionale ruolo centrale perché in una città non esiste sviluppo senza ordine pubblico”.

Poi Giangrandi entra nella verticalità dei progetti: “Il gabinetto per le foto segnaletiche - spiega il candidato di Cesena Siamo Noi, Cambiamo e Italia Viva - è fondamentale per tutte le attività di identificazione di soggetti che commettono reati di qualsiasi entità. In questo senso, il Comune ha già annunciato uno stanziamento ma l’iter va accelerato perché, in una fase storica in cui registriamo flussi di immigrazione mai così elevati, l’identificazione é uno strumento molto prezioso perché ci consente di avere una storia sempre precisa delle persone che delinquono sul nostro territorio”.

“Sulle unità cinofile - prosegue Giangrandi - partiamo da un dato di fatto: praticamente tutte le città limitrofe ne sono dotate. Fuorché Cesena. E invece si tratta di un formidabile deterrente che, soprattutto nelle zone più critiche, come la nostra stazione ad esempio, potrebbero garantire eccellenti risultati”.

E poiché la sicurezza deve sempre andare al passo coi tempi, ecco il progetto dei droni: “La costituzione di un’unità Aeromobile con droni comandati a distanza - spiega Giangrandi - è un investimento importante utile soprattutto per i reati ambientali. L’obiettivo è quello di ridurre al massimo il tempo di accertamento dall’attimo della segnalazione all’intervento in loco. In questo modo andremo ad implementare le attività in diversi ambiti investigativi, dalle attività ausiliarie di pubblica sicurezza alla vigilanza sui beni immobili pubblici o di interesse pubblico, dalle azioni di prevenzione e contrasto di illeciti ambientali alle attività di soccorso, dalla ricerca di persone scomparse al rilievo di sinistri stradali con il monitoraggio del traffico. E poi - conclude Giangrandi - i droni sarebbero molto utili come deterrente contro lo spaccio che, storicamente, sedimenta in quei luoghi dove non esiste controllo”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2024 alle 12:52 sul giornale del 06 aprile 2024 - 26 letture






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