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Sequestrati articoli contraffatti e scoperti lavoratori in nero

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La Guardia di Finanza è ritornata ad intensificare i controlli nel settore della commercializzazione dei prodotti, allo scopo di salvaguardare la competitività delle aziende italiane dagli effetti dannosi della contraffazione.

Nell’ambito di un apposito dispositivo per la repressione dei traffici illeciti di natura economica e finanziaria messo in atto in questi ultimi giorni dal Comando Provinciale di Forlì, i militari del Gruppo di Cesena hanno sequestrato - presso due esercizi commerciali della città romagnola - circa 1.000 portachiavi e accessori raffiguranti modellini di scarpe recanti il logo di una nota marca di abbigliamento contraffatta.

Due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Forlì per il commercio di prodotti con segni falsi; gli articoli sono stati ritirati dal mercato, anche al fine di evitare possibili effetti nocivi per i consumatori.

Le operazioni si collocano, in particolare, in una più ampia cornice d’interventi posta in essere sul territorio provinciale dalle Fiamme Gialle per combattere tutte le manifestazioni illecite in grado di turbare il libero svolgimento delle attività d’impresa sane e, contemporaneamente, garantire - in concorso con le altre forze di polizia - sicurezza ai cittadini.

Negli scorsi giorni, le pattuglie messe in campo nel solo comprensorio cesenate hanno eseguito, infatti, numerosi interventi nelle zone a ciò maggiormente esposte.

In tal senso, sono stati effettuati:

- mirati interventi a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei punti più nevralgici della città.

Nei pressi della stazione ferroviaria di Cesena sono state sequestrate alcune dosi di marijuana; un giovane è stato segnalato al Prefetto della provincia di Forlì-Cesena per l’adozione dei pertinenti provvedimenti amministrativi connessi alla detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale;

- 7 controlli a contrasto del lavoro sommerso, che hanno portato all’individuazione di 6 lavoratori impiegati in maniera irregolare e/o in nero in vari settori, tra i quali quello della ristorazione e del commercio di alimentari;

- oltre 60 controlli sul trasporto delle merci e in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, 14 dei quali ultimi conclusi con la constatazione di irregolarità.

Gli interventi proseguiranno anche nelle prossime settimane per assicurare alla collettività tutta, agli imprenditori onesti, agli operatori economici e ai lavoratori le condizioni migliori per un equo sviluppo economico e una pacifica convivenza.

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Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2024 alle 12:48 sul giornale del 20 marzo 2024 - 26 letture






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